Lotteria degli scontrini 2020

Lotteria degli scontrini 2020

4 Marzo 2020 Senza categoria 0

I consumatori incentivati a chiedere la ricevuta agli esercenti.

Dal 1° gennaio 2020 i cittadini, di maggiore età e residenti in Italia saranno liberi di partecipare alla lotteria degli scontrini. Per rendersi partecipi all’estrazione i contribuenti, al momento dell’acquisto, dovranno comunicare all’esercente il proprio codice fiscale

 

Il commerciante, come già fanno le farmacie, avrà quindi il dovere di trasmettere all’Agenzia delle entrate i dati della singola operazione. Ricevuta con codice fiscale anche per le prestazioni d’opera: dal parrucchiere all’idraulico, dall’imbianchino al meccanico. Tutti gli scontrini e ricevute “parlanti” consentiranno di partecipare alle estrazioni del mese e a quella annuale.

 

 Dal 2021 anche quella settimanale. In palio tre premi da 50mila, 30mila e 10mila euro e uno da 1 milione di euro a fine 2020. Premi che non saranno soggetti a tassazione. Possibilità di vincita raddoppiate per chi paga con bancomat o carte: per l’estrazione i suoi scontrini varranno, appunto, il doppio

Esercenti: occhio a chi si rifiuterà di accettare il codice fiscale per partecipare alla lotteria. Multe salate per l’esercente: da 500 euro a 2mila euro.

No alle tasse sui premi.

Scontrino o ricevuta “parlante” saranno l’apripista alle estrazioni mensili e di conseguenza a quella annuale (nel 2021 arriverà anche quella settimanale) che mettono in palio, rispettivamente, tre premi da 50mila, 30mila e 10mila euro, e uno da 1 milione di euro a fine 2020. Come si legge nella bozza del Dl fiscale relativo alla manovra, i premi non saranno soggetti a tassazione: «i premi conseguiti mediante la lotteria non concorrono a formare il reddito imponibile né sono soggetti a tassazione ai fini delle imposte sui redditi ad altro titolo». 

 

Chi paga con bancomat o carte raddoppierà le chance di vincita: per l’estrazione i suoi scontrini varranno due volte tanto.

 

 

Commercianti: occhio al codice fiscale.

 

 

 

Regolamento duro per gli esercenti che si rifiuteranno di accettare il codice fiscale del contribuente che vuole rendersi partecipe alla lotteria degli scontrini. 

 

E’ vero, fino ad oggi non vi è norma che imponga all’esercente di accettare o utilizzare il codice fiscale del suo cliente, né tanto meno sussiste sanzione in caso di rifiuto o di mancato invio del dato all’Agenzia delle entrate. 

 

Bensì, al fronte del fatto che dal 1° gennaio l’acquisizione del dato del cliente e il successivo invio daranno libero accesso per il contribuente alla lotteria degli scontrini, il decreto fiscale prevede una multa salata per l’esercente, che va da un minimo di 500 euro a un massimo 2.000 euro.
Ammonta invece a 1 milione la maxi-vincita per l’estrazione di fine anno.

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