Come vengono trattati fiscalmente i diritti d’autore?

Come vengono trattati fiscalmente i diritti d’autore?

4 Marzo 2020 Senza categoria 0

“Il diritto d’autore sancisce il diritto che l’ideatore di un’opera possa cedere l’utilizzo di quest’ultima a terzi in cambio di denaro”.

 

 

L’autore di una propria opera ha il pieno potere di rivendicare la titolarità e paternità della sua creazione, avendo piena autonomia decisionale sulle modifiche da apportarvici e facoltà di non riconoscere eventuali modifiche fatte da terzi.
Per di più, l’autore (o ideatore) può decidere come gestire la cessione del diritto dell’utilizzo della sua opera e di conseguenza
generare una rendita economica da essa.

 

 

Arriviamo dunque al punto sul quale ci siamo focalizzati.
Il trattamento fiscale dei 
diritti di autore.

 

 

 

A seconda della tipologia di reddito, si è sottoposti a differente tassazione, ognuna con notevoli vantaggi fiscali.

Tutti i redditi derivanti dalla cessione del diritto d’autore sono soggetti ad una ritenuta d’acconto del 20%.

La ritenuta d’acconto è stabilita al 30% quando colui che riceve i proventi è un soggetto estero.

 

 

Gran parte di tali redditi sono per giunta parzialmente detassabili e, per questa ragione sono uno degli strumenti più utilizzati dalla pianificazione fiscale.

 

 

COME VENGONO TASSATI I DIRITTI D’AUTORE?

 

 

Ciò di cui beneficia l’autore sono:

 

1) Diritti di tipo morale
poiché appartiene all’autore stesso non può essere ceduto.

E’ l’autore che sceglie di cedere l’utilizzo del diritto creato, e lo fa attraverso la stipula di un contratto.

 

2) Diritti di tipo patrimoniale
I ricavi dalla cessione di tale diritto, possono godere di una tassazione agevolata relativa a come tale provento viene inquadrato.

.

 

 Vediamo quindi di seguito in quali modalità vengono tassati i suddetti proventi. 

 

 

Diritti d’autore per il Lavoratore autonomo.

 

 

E i proventi derivanti dalla cessione del marchio sono classificati come redditi da lavoro autonomi, puoi usufruire di una deduzione forfettaria del 25%;

  • quindi ad essere tassato sarà solo il 75%.

 

Tale deduzione forfettaria può aumentare del 40% nel momento in cui, nel caso in cui colui che concede il diritto d’autore ha un’età inferiore ai 35 anni.

 

  • In questa casistica ad essere tassato sarà solo il 60%.

 

 

Diritti d’autore assimilati al lavoro dipendente

 

 

 

Questi proventi vengono tassati tenendo in considerazione la normativa vigente in materia di reddito da lavoro dipendente con annesse.

 

 

 

Diritti d’autore come redditi diversi

 

 

 

Se i nostri proventi vengono categorizzati come ‘redditi diversi’ la deduzione forfettaria è pari 25%, imprescindibilmente dall’età.

 

 

Pertanto, si pagheranno le tasse sul 75% dei proventi derivanti dall’utilizzo del diritto d’autore. 

 

 

La cessione a titolo oneroso di proprie creazioni è tassato solo ai fini IRPEF, ma non ai fini INPS, di conseguenza su tali introiti non devono essere corrisposti contributi ai fini pensionistici.

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